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LO YORKSHIRE TOY? NON ESISTE!!!!

La sua taglia è unica, lo standard non fissa l’altezza ma solo il peso 7 LIBRE INGLESI ovvero lo standard di razza dice che il suo peso massimo non vede superare i 3,175 kg. Chi è convinto che esistano più varietà di yorkie differenziate dall’altezza, nella maggior parte dei casi è finito nelle mani di commercianti con pochi scrupoli. Molte, troppe volte si in esposizione che semplicemente in giro per strada mi fermano persone che mi fanno tanti complimenti e poi mi dicono ” ma sa io volevo uno yorkshire toy” sfatiamo questa LEGGENDA. Lo yorkshire terrier è solo uno i cosidetti TOY come i MEDI sono cagnolini non conformi allo standard. Un allevatore serio e coscienzioso dovrebbe scartare il piccolo almeno quanto il grande, cani al di sotto dei 2kg sono semplicemente scherzi di madre natura non meraviglie preziose su cui speculare. Anch’io ho avuto 2 yorkshire molto piccoli ma NON MI SAREI MAI SOGNATA DI RIPRODURLI per 2 motivi: 1. Rispetto dello standard 2. Perchè cagnolini così piccoli rischiano di MORIRE DI PARTO Sono cani da compagnia che possono nascere più piccoli della media ma non sono nè rarità nè frutto di grandi selezioni. Nel ripsetto di chi ama e seleziona questa razza leggete accuratamente lo Standard e non fatevi imbrogliare da commercianti senza scrupoli

Ma i negozianti e i commercianti del “TOY” hanno fatto solo che un gran modo per accuulare soldi a discapito della salute di queste povere creature e dei sentimenti degli ingenui che li acquistano!!!

ALCUNE DELLE RAZZE CHE NON ESISTONO, MA CHE IN TANTI VENDONO:

Yorkshire nano, toy, pocket, teacup
Maltese nano
Chihuahua nano (!!!), chihuahua toy
Shih-tzu nano
Barbone pocket, barbone teacup (esistono invece come taglie riconosciute il barbone nano e il barbone toy)
Pinscher toy  (esiste invece, come razza riconosciuta, il pinscher nano)

Ecco un elenco delle patologie sempre più presenti in quei soggetti troppo piccoli, nati probabilmente da consanguineità troppo strette o incroci strani o meggio ancora rimasti di piccolissima taglia perchè non sono stati nè alimentati nè sverminati in maniera corretta :

– dentature deboli e incomplete (non c’è abbastanza spazio in bocca) e conseguenti problemi di alimentazione;
– occhi globosi, sporgenti, facilissimi ad infiammazioni e irritazioni e – per alcune razze – predisposti al distacco della retina;
– fontanella del cranio aperta anche nell’adulto, con conseguente estrema delicatezza del cranio stesso (in pratica il cane può morire cadendo da venti centimetri di altezza);
– soggetti idrocefali
– schiene ingobbite (cifosi);
– zampe corte e storte
– rachitismo
– lussazione della rotula
– patologie cardiache
– shunt epatici
– epilessia
YORKSHIRE TOY  Soggetto con evidenti segni di rachistismo

Puppy Mills – da dove arrivano i cani dei negozi???

ImageL’orrore dei Puppy Mills ovvero da dove arrivano i cani delle vetrine in negozio Sono reduce da un surfing senza molte pretese e data la mia grande curiosità, spesso mi fermo a spulciare gli annunci… il mio interesse principale sono gli animali e spendo una gran quantità di tempo a guardare quella sezione. Oggi però devo segnalare, tra i pochissimi allevamenti seri ed amatoriali, il grandissimo numero di siti web che sponsorizzano le proprie attività di Puppy Mills. Forse non a tutti è noto questo termine (ma magari è noto a tutti che il negozio di articoli per animali che avete sotto casa ha durante tutto l’anno la disponibilità di cuccioli di tutte le razze), e proprio la sua scarsa diffusione come concetto ai più ha permesso la sua larga diffusione, una cosa ATROCE. Ma cosa sono le puppy Mills? Sono dei canifici! Sì fabbriche di cani!!! Avete presente la produzione in serie di suole da scarpe in gran quantità prodotte in gran numero senza particolare attenzione giusto per soddisfare la richiesta? Ebbene, tra un’azienda che si fa carico di una tale produzione e un Puppy Mill o Canificio che si voglia, non c’è alcuna differenza. I canifici non sono altro che allevamenti intensivi che producono cuccioli di razza durante tutto l’anno in gran quantità. Le madri generalmente sono accoppiate dal loro primo calore (giovanissime e immature, ma sicuramente in grado una volta coperte di fruttare soldi) all’ultimo, ogni 6 mesi, finchè non crepa o non viene uccisa perchè le sue capacità riproduttive sono calate. La loro qualità di vità è pari a quella delle cavie da laboratorio, in condizioni igieniche carenti o del tutto assenti, assenza di cibo (e quello che viene elargito è di scarsissima qualità), di socializzazione (con uomini e cani), gabbie strapiene, per non parlare delle uccisioni dei cani rimasti “sul groppone”. Sfortunatamente infatti i cani che vivono nelle puppy mills ci passano tutta la loro vita e vengono tenuti per una sola ragione: produrre più cuccioli. Ovviamente in un canificio non vi è solo una cagna, macchè: vi sono più cagne per ogni razza in modo che si possano coprire tutti i periodi dell’anno per le richieste: a Natale per regalarlo al figlio che punta i piedi a terra e vuole il cane, alla fidanzata per regalarlo a S. Valentino, poi alla chiusura delle scuole (o anche prima, per le vacanze di Pasqua) o anche in occasione di qualche compleanno. Insomma, il cucciolo deve essere pronto e disponibile tutto l’anno. E vi sono vari modi di distribuire questi cuccioli: Internet, giornali, annunci, Pet shop e perchè no? anche lo stesso canificio! I rischi che poi corrono gli ignari acquirenti che tornano a casa con cucciolotti che entrano in una mano (tanto che sono piccoli e staccati precocemente dalla madre) sono quelli di ritrovarsi dopo qualche giorno al massimo con un cucciolo con seri problemi veterinari, spesso mortali oppure di avere un cane con malattie genetiche che poi si manifesteranno solo con gli anni. Eh si, malattie genetiche! Perchè i genitori di questi poveri cuccioli non sono selezionati ai fini del miglioramento della razza e quindi studiando linee di sangue compatibili e facendo tutti i controlli per le malattie ereditarie, bensì accoppiando il primo cane che hanno a disposizione. Nulla importa se sia tipico, equilibrato o altro. Abbiamo bisogno di labrador? Basta che sia un cane biondo! E non fa niente se questo è un meticcio o un fratello o il padre della mamma in questione (la consanguineità porta anche tante tare genetiche!). Basta che si fanno soldi, non ci si fa scrupoli! Proprio per questo un altro rischio è legato alle caratteristiche caratteriali: non effettuando una selezione sui riproduttori, anche cani aggressivi, mordaci, schizofrenici, timidi, squilibrati entrano in riproduzione e passano questo corredo genetico ai cuccioli. Non solo. Essendo staccati precocemente alla madre e vissuti in un contesto privo di stimoli, senza un cane che li cresca da “cani” essi svilupperanno varie sindromi come: mancata inibizione del morso sindrome di ipereccitabilità/iperattività mancata socializzazione con gli altri cani e quindi incapacità di relazione con essi E questi problemi aumentano quanto prima il cucciolo è staccato dalla mamma. L’età giusta per accogliere un cucciolo è sui 60-75gg. Le puppy mills lavorano in modo che i pet shop vengano forniti di cuccioli che siano il più piccolo possibile, intorno ai 35-40 giorni. Ma questi cuccioli per poter arrivare nei petshop di tutta Europa devono poter partire prima e fare un percorso a tappe…per cui vengono svezzati a 20 giorni e messi in gabbie nei camion e fatti viaggiare. Date le condizioni, giungerà solo il cucciolo più forte in vetrina. La prima scrematura avviene durante il viaggio. Poi, per renderli tutti pimpanti e vivaci nelle vetrine vengono riempiti di cortisonici ed eccitanti, che permetteranno di concludere felicemente gli acquisti: i petshop con i loro 1000 euro suonanti e voi con il vostro cucciolo che pensate essere sanissimo e giocherellone ma che tra qualche ora dimostrerà di non stare poi così bene. Tra l’altro,spesso i pet-shop sono in combutta con l’ambulatorio di zona, da cui consigliano di portare il cucciolo a vedere “per le vaccinazioni” dai quali poi si spenderà un mutuo curando i vari e ciclici problemi che il cucciolo mostrerà, arrivando a sperare che si salvi. I documenti sono spesso un’altra frode: il pedigree normalmente giunge all’allevatore dai 5/6 mesi – e non prima – del cucciolo, per cui se all’atto dell’acquisto consegnano un pezzo di carta dicendo che è un pedigree, o è un falso o è il pedigree di un altro cane! Non è nemmeno spendibile: la mancata coincidenza di chip o tatuaggio sul cane con quanto segnato sul “pezzo di carta” invalida quel pedigree, che risulta nullo. Il più delle volte comunque è un falso, stampato in serie, visto che la filosofia è quella. Alcuni permettono anche di scegliere se acquistare un cucciolo con o senza pedigree invogliando l’acquirente promettendo una riduzione di prezzo..ma ricordate:il pedigree vero costa solo 25 euro!!!! Detto questo spero di avervi convinto a non comprare cani e cuccioli nei negozi! Ecco un link di alcune testimonianze shock: http://www.dallapartedelcane.com/est.html Un buon allevatore serio vi fa conoscere la mamma e quando in allevamento anche il papà dei futuri cuccioli, vi mostra i controlli fatti per le malattie genetiche tipiche della razza, vi mostra i titoli ottenuti dall’allevamento. Spesso gli allevatori seri hanno poche cucciolate l’anno (massimo due) per seguirle al meglio, come cure e socializzazione. Inoltre il prezzo di vendita di un petshop è praticamente uguale a quello di un allevatore serio, con la differenza che il negoziante il cucciolo lo paga all’ingrosso 50 euro al massimo e lo rivende a 1000!