Toilettatura Yorkshire fra miti e realtà

TOILETTATURA DELLO YORKSHIRE
Lo Yorkshire Terrier è una delle razze più affascinanti nel panorama delle razze da compagnia. Il suo lungo mantello setoso blu dorato lo ha reso famoso ed ambito cane da salotto fin dall’800.
Il pelo dello Yorkie ha la caratteristica favorevole di non essere soggetto a muta stagionale. Questo si traduce in una toeletta piuttosto semplice, paragonabile alla nostra normale cura quotidiana per i capelli.
Ciò che invece riveste una certa importanza è la scelta di prodotti giusti per la detergenza: proprio perché il pelo non si rinnova con le mute, se non viene trattato convenientemente può subire uno stress che lo rende opaco, cotonoso, piuttosto ruvido al tatto quindi fragile. Il mantello ,invece, dovrebbe apparire sempre setoso e brillante, morbido ma resistente, facile al pettine, poco incline a formare nodi. E un pelo sano è più facile da far crescere anche in lunghezza.
Il bagno è, quindi, una fase importantissima non solo per l’igiene del cane, la cui salute dobbiamo difendere, ma anche per limitare i danni dovuti a eccessivo grassamento della cute che portano inevitabilmente a problematiche dermatologiche più o meno profonde. L’instaurarsi di seborrea secca o grassa è la più probabile delle conseguenze di un soggetto non lavato costantemente. Sfatiamo il mito che il cane si lava una volta al mese …. no … potreste resistere senza lavarvi i capelli per Lo shampoo mese? Non sarebbe normale grattarvi? Il bagno di uno yorky è consigliato ideale deve mantenere volta a setimana massimo 10 giorni per poter mantenere un corretto equilibrio tra potere sgrassante e capacità nutrienti e vitalizzanti.
Quotidianamente il vostro yorky va pettinato con spazzola apposita NO CARDATORE e mai senza uno spray. Se il cucciolo viene abituato da subito vivrà la spazzolatura e il bagno come una coccola non come una punizione!

 

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ARRIVA IL CUCCIOLO MANUALE D’ISTRUZIONE :)

ARRIVA IL CUCCIOLO COME ACCOGLIERLO : GLI ERRIRI Più FREQUENTI

Arriva il piccolo tanto desiderato sprigiona in tutti noi una tenerezza infinita vorremmo fare di tutto per lui ma non ascoltando i consigli di chi lo conosce dalla nascita e lo ha allevato con amore rischiamo spesso di fare il suo male invece del suo bene

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CUCCIOLA YORKSHIRE FEMMINA

Parlo sempre per i miei cuccioli con le nostre abitudini naturalmente.

Il piccolo yorky dolce e apparentemente indifeso non scordiamoci che è un terrier furbo e intelligente, sicuramente lasciare la mia casa dove è cresciuto con mille attenzioni e la sua famiglia canina per lui non è facile ma a volte anzi molto spesso il piccolo furbo approfitterà della vostra eufiria nell’accoglierlo per autoviziarsi . Dopo tanti anni e tanti cuccioli è come il replay di un film già visto :

1 “NON VUOLE LE CROCCHETTE CHE LEI MI HA DATO NON GLI PIACCIONO”  innanzitutto è normale che i primi giorni lui o lei che abbia 3 mesi o 6 mesi sarà un po’ triste e disorientato e con poco appetito ma se gli proponiamo anche solo una minima alternativa al cibo usuale e da me consigliato e sempre consegnato lui capirà che se non mangia questo ci sarà altro …. GRAVISSIMOP ERRORE … ci ritroveremo presto con un piccolo inappetente che mangerà sempre poco e di mala voglia. Non abituatelo ad imboccarlo o farlo giocare con le crocchette il cibo è nutrimento non gioco

La ciotola deve restare a disposizione del cucciolo circa 10 minuti ( a parte casi particolari ) se entro questo tempo il piccolo non ha mangiato ritirate il cibo e riproponeteglielo al pasto successivo.

Non mischiate umido se non è strettamente necessario e consultatemi sempre PRIMA non dopo a danno fatto J . La scatoletta e le crocchette hanno tempi di digestione diversi e a lungo andare questi tempi diversi rischiano di danneggiare lo stomaco del nostro  piccolo

NESSUN CANE SANO SI MUORE DI FAME SONO SOLO CAPRICCI del nostro piccolo terrier testardo.

2 “VUOLE SALIRE SUL DIVANO”  ASSOLUTAMENTE NO!!! Un  cucciolo è come un bambino molto piccolo non ha la cognizione del pericolo metterlo sul divano significa mettere a repentaglio la sua salute cadendo male per scendere può succedere l’irreparabile oltre al sollecito continui delle cartilagini in fase di crescita assolutamente da evitare per le ossa e i legamenti

3 “VUOLE DORMIRE A LETTO!” Ancora peggio del divano!!!! Avrete una vita per dormire con lui ma evitategli salti almeno fino ai 12 mesi

3”LO TENGO SEMPRE IN BRACCIO ALMENO SI ABITUA” Assolutamente no !!! E’ un terrier tenerlo in alto lo fa diventare dominate ci ritroveremo ad avere un soggetto che pur con un carattere meraviglioso geneticamente potrebbe diventare un piccolo isterico abbaione e dominante

4 “NON ABBAIA” E io di solito ridendo rispondo “ per fortuna ho fatto bene il mio lavoro” scherzi a parte lo yorky è un terrier quindi si un segnalatore ma non è un soggetto equilibrato quello che abbaia per niente e a qualunque cosa si muova

5 “HA PAURA DELLE MACCHINE” non è paura è stranito forse non sono rumori che ha potuto sentire di frequente essendo piccino e non completo di vaccini non è uscito molto da casa proprio per la sua salute se ha questi momenti di sbandamento/smarrimento non assillatelo con ccoccole il cane associa rumore/ rassicurazione e dentro di se pensa che fa bene ad avere paura o fingerla ( è sempre un terrier furbissimo)

Dedicate al piccolo più tempo possibile ma non solo a coccolarlo ma stimolatelo al gioco sono delle piccole spugne più sarà il tempo da voi dedicato con il gioco più lui imparerà in fondo non dimenticate che voi siete il suo mondo e spero che lui sia il vostro .

State sempre attenti ai giochi se sono rotti sono pericolosissimi possono essere ingeriti .

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L’imprinting e la socializzazione del cucciolo

L’imprinting è un processo grazie al quale l’animale impara a riconoscere la propria specie e l’uomo. L’imprinting costituisce la prima fase di apprendimento dei cuccioli, è il periodo di vita che va dalla quarta all’ottava settimana di vita, questa è la fase più importante per il suo sviluppo psicologico una mancanza parziale o totale di imprinting può provocare nel cane dei danni comportamentali. L’imprinting dei cuccioli è la fase in cui imparano a relazionarsi non solo con i propri simili ma anche con la figura umana. Molto importante è il ruolo dell’attento allevatore in questa delicata fase, più tempo si passerà con i cuccioli più il loro amore per le persone sarà grande da adulti. Poiché il cucciolo assocerà alla prima persona che vedrà come suo compagno e attribuirà il ricordo positivo o negativo di quel compagno ad ogni essere umano.

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L’imprinting condizionerà in maniera significativa il periodo successivo della socializzazione.

Ma una mancanza parziale o totale di imprinting può provocare nel cane dei danni comportamentali.

Quali sono le conseguenze di un imprinting errato?

Tutto ciò che l’animale apprende per mezzo dell’imprinting viene assorbito in maniera indelebile dal suo sistema nervoso e rimane per tutta la vita. Ma se un cucciolo viene tenuto in disparte durante il periodo sensibile maturerà senz’altro un atteggiamento di paura e di terrore nei confronti degli altri cani e/o delle persone  e potrebbe in futuro diventare difficile da gestire o addirittura aggressivo.

Nell’imprinting è fondamentale l’ambiente in cui vivono i cuccioli e le loro madri, non a caso i cuccioli nati in allevamenti intensivi e cresciuti senza contato umano saranno adulti introversi e problematici infatti in questa fase che i piccoli entrino a contatto con una vasta gamma di stimoli ( dalla banale forchetta che cade alla radio tv ecc)

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Il  cucciolo deve venire in contatto con determinati stimoli (altri cani, persone, oggetti giochi ecc.), per imparare  a riconoscerli e a reagire ai medesimi in maniera serena, se questo non succede, una parte della sua capacità di captare gli stimoli esterni, purtroppo si atrofizzerà e una volta divenuto adulto avrà problemi di ansia o di insicurezza di fronte a situazioni che per noi possono essere normali ma che lui o lei hanno conosciuto in età troppo avanzata.

Il ruolo della madre e dei fratelli

 

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Il primo punto di riferimento del cane è sicuramente la madre. Infatti per il cucciolo la madre diventa il suo modello da imitare e da seguire.

E’ proprio nella fase dell’imprinting che la madre gli insegna le regole fondamentali della vita sociale. Per mezzo di queste regole la madre gli trasmette i modelli nonché i codici di comportamento essenziali per le reazioni intraspecifiche.

Anche il gioco con i fratelli è fondamentale. A partire dalla sesta settimana, i cuccioli imparano a giocare tra di loro, inseguendosi, nascondendosi o lottando.

Il gioco è per loro una vera palestra di vita e se viene a mancare, molto probabilmente crescerà con dei grossi problemi comportamentali. Quindi alla luce di tutto questo, la permanenza del cucciolo con la madre e i fratellini deve durare almeno 3 mesi. E’ proprio grazie alla madre che il cucciolo imparerà ad essere adulto.
Se viene portato via troppo presto dalla madre e dai fratelli, si rischia che il cane acquisisca comportamenti sbagliati perchè non ha avuto il tempo necessario per apprendere le regole fondamentali della vita sociale.

Per instaurare un corretto rapporto con la figura umana , il cucciolo, dovrà giocare molto in modo tale che la figura umana conquisti la sua  poiché il legame cane/uomo in questa fase si consoliderà e rafforzerà giorno dopo giorno.

Diffidate di chi vi vuole consegnare u cucciolo a 60 giornio è vero che è finito lo svezzamento ma manca completamente lo viluppo psicologico

Non pensate “lo cresco come voglio io” la scuola della mkadre e del buon allevatore vi consegnerà un cucciolo con solidità sia fisica che mentale.

Insturate un buon rapporto con l’allevatore e seguite i suoi consigli per come continuare la 2 fase della sua crescita

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DERMATITE CAUSE E RIMEDI

Sempre più spesso sentiamo parlare ,sia per i cani che per le persone ,delle intolleranze alimentari o allergie … sembra un po’la nuova forma di “pellagra”  ( diffusissima allergia al mais durante la guerra … i poveri mangiavano solo polenta fino ad intossicarsi con la stessa) dei nostri tempi ma non sempre le dermatiti sono di origine alimentare molti sono i fattori che possono scatenare al nostro piccolo amico problemi di prurito, rossore o vera e propria dermatite.

Il  rapporto tra la dermatite del cane e l’alimentazione,  è una delle questioni più interessanti per i proprietari di cani ma anche, se vogliamo, più fraintese. Spesso, infatti, un proprietario tende a pensare subito ad un problema alimentare quando c’è una patologia di tipo cutaneo. Nella maggior parte dei casi non è così In tutti i casi, però, l’alimentazione gioca un ruolo molto importante per le patologie cutanee sia come supporto sia come elemento risolutivo.

I problemi di pelle del cane ( patologie cutanee canine) posso derivare da problemi all’interno dell’organismo o da fattori esterni

 

Tra i problemi interni  troviamo le malattie metaboliche,ovvero tutte quelle problematiche di un organo specifico(problemi alla tiroide, al fegato, ai reni)  oppure le allergie. In tutti e due i casi abbiamo una ripercussione sulla pelle del cane . In questi casi bisogna agire all’interno dell’organismo intossicato, depurarlo ai fini della guarigione ed identificare il problema reale tramite esami del sangue e test allergici che contrariamente a quel che si pensa non hanno costi esagerati e sono di gran lunga molto più risolutivi delle famose diete ad esclusione

Tra i problemi esterni troviamo tutti gli organismi che attaccano la stessa epidermide del cane, in particolare batteri, funghi parassiti

. In questi casi l’intervento primario si fa con i farmaci, che prescrive il veterinario, il quale dopo aver fatto un piccolo esame citologico sulla pelle avrà identificato l’agente patogeno e con i farmaci  una volta ucciso lo stesso, che causa la dermatite, il problema si risolve, in questo caso l’alimentazione non può risolvere nulla.

 

L’alimentazione come terapia primaria della dermatite

Il caso in cui l’alimentazione può risolvere il problema di dermatite del cane da sola, senza aiuti esterni, è quello dell’allergia, detta nel caso specifico dermatite atipoca del cane.

Il problema in questo caso è molto semplice: il cane (per ragioni genetiche o per sensibilità acquisita) inizia a considerare nocivo, e a combattere, una sostanza, detta allergene, che nociva non è ma  il suo organismo la riconosce come tale e la combatte, attivando tutti i meccanismi dell’infiammazione e in particolare il rilascio di istamina enzima prodotto dal corpo in risposta agli allergeni , che ha azione vasodilatatoria.

L’istamina è un enzima che allarga i vasi della cute e fa diventare la pelle di colore rosso, facendo anche, a volte, cadere il pelo (nei casi più gravi).

Il rossore può essere  generalizzato tutto il corpo, o localizzato in alcune zone di piccola o medie dimensioni  che il cane si gratta o  lecca ( nel caso delle zampe ) per il fastidio.

 

In questi casi il problema potrebbe essere l’alimentazione, ma non è detto. 

Il problema primario, quello che si deve escludere prima del cambio di alimentazione è Dermatite Allergica da Pulci ( DAP) ovvero allergia alle pulci.

Si risolve solo con prodotti specifici per allontanare le pulci in casi più gravi oltre al prodotto cutaneo il veterinario valuterà la somministrazione di pastiglie per la sterilizzazione delle femmine pulci e una cura antibiotica per risolvere l’infezione .

Solo dopo aver escluso la DAP si può iniziare a considerare l’alimentazione e le eventuali allergie o intolleranze.

L’allergia alimentare, è la reazione del corpo ad una proteina non tollerata per cui bisogna identificarla ed eliminarla ma non è detto che l’allergia sia determinata da una proteina infatti sempre più spesso , sia le persone che gli animali, risultano allergici agli acari DERRATE contenuti nelle farine che compongono gli alimenti industriali .

Questi acari sono circa 100 specie suddivisi in circa 23 famiglie il più comune sopra citato è definito l’acaro delle farine e purtroppo sopravvive sia alle temperature altissime che bassissime attacca i mangimi, i formaggi, i cereali in stoccaggio ed è la causa dei maggiori casi di allergia perchè attacca l intestino medio, proprio per questo motivo io consiglierei prima della dieta ipoallergenica ad esclusione che sia industriale o casalinga i test allergici alimentari ( e parlo con esperienza avendo avuto un cane allergico per molti anni … perché chi dice “a me non è mai successo o mente o non alleva …. )

 

Cos’ è l’alimentazione industriale ipoallergenica?

Ormai gli scaffali dei negozi per animali sono pieni i questi cibi ipoallergenici che sono semplicemente alimenti non medicine, bisogna saperli utilizzare e non è detto che il primo cambiamento di cibo ci porti realmente alla risoluzione del nostro problema . Gli alimenti ipoallergenici sono fatti per provare l’alimentazione per esclusione In pratica se non sono state fatte le prove allergiche si cerca di eliminare un cibo piuttosto che un altro per arrivare a capire quali ingredienti non danno fastidio al cane, per cui faranno guarire la dermatite…. Per me che l’ho vissuto  un triste brancolare nel vuoto ….

Spiego con un esempio come funziona in modo piu comprensibile della teoria

Pallino è allergico al pollo e all’agnello, ma io non lo so: so solo che ha un’allergia a qualcosa. Per cui vado in un negozio di animali e scelgo un mangime ipoallergenico a caso, ad esempio contenente solo pollo e patate. Lo fornisco Pallino per un po’ e lui non migliora. Per cui, passato il tempo minimo necessario ( almeno 2 mesi!!!!) provo con un altro mangime esempio salmone e carote la dermatite migliora.

Dopo qualche mese decido di passare a agnello e pomodoro: la dermatite allergica torna allora passo a coniglio e zucchine: l’allergia scompare.

In questo modo ho capito che, sicuramente, pollo o patate, e agnello o pomodoro, sono due allergeni per Pallino, che dovrò evitare. Coniglio, zucchine, salmone e carote invece non gli danno nessun problema.

La prova si fa esattamente così, anche con l’ausilio dei mangimi confezionati ipoallergenici. Nessuno di questi mangimi, infatti, è miracoloso ma in ogni caso, anche se non richiedono ricetta questi mangimi vanno considerati una terapia, e bisogna evitare gli errori più comuni come:

  • Dare un mangime ipoallergenico per meno di due mesi. Le reazioni alla cute si manifestano (o smettono di manifestarsi) dopo molto tempo da quando l’allergene entra in circolo, motivo per cui non ha senso cambiare mangime prima cambiando senza motivo invalida la terapia.
  • Dare altre cose oltre al mangime. Il cane deve mangiare solo quello, perché se “allunghiamo” qualcosa da mangiare, o gli diamo la possibilità di mangiare alimenti di altri cani o dei gatti, mentre è in terapia, i risultati possono essere sfalsati (cioè il mangime per lui va bene ma l’allergia continua perché, nell’esempio precedente, ha mangiato pollo extra).
  • Una volta che la dermatite è scomparsa, non bisogna cambiare nuovamente ingredienti, perché torneremmo punto e capo.
  • Se il cane non trova neanche fra i mangimi ipoallergenici la soluzione alla dermatite probabilmente è allergico al famoso acaro delle farine di cui parlavo prima quindi l’unica soluzione resta l’alimentazione casalinga sempre sperando che nel frattempo le allergie non siano aumentate bisogna ripartire con l’alimentazione ad esclusione casalinga

L’alimentazione casalinga

L’alimentazione casalinga ipoallergenica segue gli stessi principi di quella confezionata, se non che gli alimenti sono più facili da controllare. Ovviamente, abbiamo molta meno variabilità nella scelta degli alimenti, oltre al fatto che i costi aumentano e soprattutto pensiamo che il corpo del nostro cane arriva molto provato ed in parte intossicato se questa è la nostra ultima scelta alimentare quindi non affidatevi al “fai da te” ma seguite per filo e per segno i consigli di esperti in nutrizione che ci indicheranno oltre alla proteina da inserire tutte le verdure adatte in base all’età e agli esami ematici del cane al nostro caso e gli eventuali integratori alimentari da inserire per bilanciare le vitamine e il rapporto calcio/fosforo molto importante nel cane.

Per esempio proviamo una alimentazione a base di carne di cavallo o maiale, l’organismo lo tollera bene, dobbiamo inserire frutta e verdura per i Sali minerali quindi si riparte con il brancare nel vuoto quale verdura gli andrà bene????

Gli  errori che abbiamo visto prima (alimentazione per minimo due mesi, evitare altri cibi, non cambiare dopo la scomparsa della dermatite) valgono anche in questo caso, oltre al fatto che bisogna aggiungere integratori , per evitare le carenze nutrizionali.

L’alimentazione casalinga di sicuro priva di additivi e coadiuvanti è più sana dei cibi preconfezionati ma se non gestita nel migliore dei modi e integrata correttamente potrebbe portare a carenze vitaminiche importanti

 

L’alimentazione nella dermatite esterna come terapia di supporto

Nei casi di dermatite esterna, l’alimentazione copre un importante ruolo di supporto.

La cute, come qualsiasi altro organo, va nutrita e preservata nel miglior modo possibile in modo tale da risultare sana e forte e in grado di potersi difendere dagli attacchi da agenti patogeni esterni

La debolezza della pelle favorisce l’instaurarsi delle infezioni

Ciò che non deve mancare nell’alimentazione del cane, sia essa industriale o naturale (oltre agli integratori di base per la dieta naturale) sono :

  • Gli acidi grassi Omega-3 ed Omega-6, che sono antinfiammatori naturali nutrienti per la cute. il normale olio di maisrigorosamente crudo aiuta ad avere una pelle più forte, che si vede prima di tutto dalla lucidità del pelo: il maggior ricambio della pelle supporta le difese immunitarie che agiscono contro gli agenti esterni.
  • Antiossidanti, vitamina E, zinco: si possono fornire alimenti ricchi di queste sostanze, come alcuni vegetali tipo le zucchine, o alimenti di origine animale come il fegato (solo una o due volte a settimana come spuntino fra un pasto e l’altro e non più di 10g/kg!!!!), la carne di manzo o di agnello.
  • Probiotici: sono batteri e si instaurano nell’intestino, producendo sostanze come gli antiossidanti che poi vengono assorbiti e hanno effetti benefici sulla pelle. Aiutano migliorando le difese cutanee e quindi a resistere alle infezioni, in commercio ne troviamo di vari tipi
  • Alimenti ricchi di silicio: il silicio rigenera la cute e le conferisce elasticità, in particolare al collagene sottocutaneo gli alimenti più comuni che ne contengono sono le  
  • Antiossidanti: di solito si trovano negli agrumi, quindi arancia e limone strizzati sul mangime possono sempre dare una mano al supporto delle patologie cutanee, le arance, i cani le mangiano anche fuori dai pasti, non sono calorici e comunque fanno sempre bene anche per la vitamina C

Questi consigli, che vanno chiaramente alternati tra loro, garantiscono un buon supporto in corso di patologie ma  sono un supporto, non una terapia: non si toglie la micosi se non con un antifungino, e nemmeno i batteri senza gli antibatterici ma naturalmente una buona alimentazione di supporto aiuterà una guarigione più veloce, senza questi accorgimenti ci sarà una guarigione più lunga, e si rischierà una ricaduta perché la pelle debilitata necessita più tempo per rigenerarsi

Soggetto da esposizione (Show Quality) e soggetto da compagnia (Pet Quality)

CUCCIOLI YORKSHIRE VENDITASempre più spesso mi imbatto in telefonate di “furbetti” che mi chiedono soggetti da compagnia ma poi …. Sai com’ mi piacerebbe farci una cucciolata …. Chi come me ha sposato il credo della SELEZIONE e l’amore per il miglioramento della razza non ama questi soggetti ambigui e promiscui. Per definire un cane da esposizione o riproduzione bisogna che il soggetto sia valutato non a  mesi ma almeno dopo i 7/8 mesi per capire se ha attitudini allo show e poi prima che questo venga riprodotto fare tutti i test necessari a livello congenito per escludere che il medesimo possa portare patologie ereditarie di cui sicuramente , non  affetto poichè non sintomatico ma potrebbe esserne portatore sano.

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Cedere un cucciolo a  3 mesi SIGNIFICA CEDERE UN CANE DA COMPAGNIA sano, non affetto da malattie virali in corso o patologie genetiche riscontrabili ma a questa tenera età sono solo cuccioli da compagnia e per la mia etica soggetti che devono vivere sui divani e sui letti non fare i riproduttori per caso di accoppiatori improvvisati!!!

Poi parlando di morfologia ed estetica ci sono piccoli difetti che nella selezione rigorosa e ad alto livello escludono il soggetto ma che in realtà non implicano nessun problema al cane da divano un esempio palese può essere un mantello molto scuro ( nero) o molto chiaro ( grigio), la coda non portata a bandiera o anche un incisivo mancante che a livello riproduttivo/espositivo   è un difetto da squalifica ma che non implica nessun problema nella salute del cane ….

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Il soggetto con predisposizione da show ha caratteristiche attitudinali e caratteriali  già a pochi mesi per questo io personalmente decido che questo è il soggetto che resterà con me sperando che, con il tempo e il lavoro, mantenga le attitudini alle esposizioni riscontrate e che, a tempo debito, abbia anche i canoni riproduttivi per poter contribuire alla mia passione : LA SELEZIONE!!! Lo Yorky non solo bello ma soprattutto sano e portatore di salute … Come diceva Sofia Loren “Vorrai bene a tanti ma l’amore Ninì l’amore è un’altra cosa” ci sono molti soggetti belli in fotografia molti video di cuccioli simpatici … ma l’amore per la razza e per i propri soggetti … è davvero un’altra cosa ….

L’amore per la razza mi porta a lottare con il cuore e a cedere soggetti anche adulti a buone famiglie … un allevatore amatoriale che vive con pochi soggetti da loro anche una qualità di vita eccellente chi ha allevamenti numerosi e sovraffollati non può umanamente dare al cane tutto ciò di cui necessita a livello sanitario e psicologico … l’amore per i miei cani mi ha fatto rinunciare alla venalità di cui godono molti allevatori blasonati e preferire solo buone famiglie e iperselezionate per i miei cuccioli .

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Le famiglie che condividono il mio amore e la mia passione, che non sono clienti ma amici, che si confrontano con me prima di qualunque scelta anche la più banale per il bene del proprio piccolo e che colgo l’occasione per ringraziare di cuore …. Lo farei ad uno ad uno ma non siete pochi ma tutti unici!!! GRAZIE!!!

IL CUCCIOLO UNA SCELTA IMPORTANTE

L’acquisto di un cucciolo è una scelta importante tanto quanto la decisione per una donna di avere un figlio con la differenza essenziale che un bambino diventerà adulto e autonomo il cucciolo diventerà adulto ma mai del tutto autonomo dalla figura umana anzi sarà il vostro compagno di ita inseparabile per sempre.

Molte le valutazioni per la scelta della provenienza del cucciolo

Intanto non tutti coloro che si definiscono allevatori sono tali l’allevatore vero deve riprodurre solo soggetti sani, e non solo a parole,  ma dopo accurate verifiche zootecniche ( esposizioni di bellezza nazionali e internazionali ricnosciute ENCI , Ente Nazionale Cinofilia Italiana e FCI Federazione Cinofila internazionale di cui fanno parte svariati paesi , che hanno lo scopo, tramite gli esperti giudici di valutare la morfologia ovvero la parte esteriore del soggetto , LA TAGLIA, LA DENTATURA ,IL CARATTERE )  e sanitarie decidere se il soggetto è adatto o meno alla riproduzione .

La valutazione sanitaria del soggetto comprende non solo la classica patologia della razza quali necrosi asettica del femore e displsia della rotula ma anche cuore fegato pancreas occhi e aspetto mentale del riproduttore un cane timido o aggressivo non deve essere impiegato in riproduzione.

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Esposizione Internazionale Asenovgrad ( video)

Cliccando sotto verrete collegati a dei video che hanno immortalato momenti della mia giornata

Gioco pomeridiano con adulti

 

 

Se volete acquistare un  cucciolo chiedete in primis all’allevatore quali verifiche sanitarie sono state attuate  ai genitori, ai nonni, ai bisnonni e così via e se queste verifiche sono state realmente certificate da veterinari non avranno nessun problema a mostrarveli durante la vostra visita per conoscere l’allevatore e il cucciolo.

Privilegiate gli amatori della razza che hanno realmente pochi soggetti e molta passione non chi usa le vi madri solo come “sforna cuccioli” il numeer delle cucciolate riprodotte da una femmina è verificabile tramite il sito dell’enci fatevi aiutare dall’allevatore stesso nella verifica se è onesto non aver problemi a mostrare un riscontro veritiero a ci che vi ha raccontato.

Un buon allevatore e amante non solo della razza ma dei propri cani non far mai partorire una femmina più di 2 o 3 volte proprio per il rispetto del benessere animale.

Certamente se pensate solo all’aspetto economico “devo spendere poco” sarà più facile imbattersi in  terribili fregature, un buon svezzamento , le visite, i vaccini, il chip e le pratiche enci hanno un costo coltre al tempo e agli spostamenti.

Un cucciolo nato da genitori sani e cresciuto in ambiente famigliare con la giusta socializzazione sarà un adulto sano ed equilibrato non timido nn aggressivo non pauroso.

 

Affidatevi sempre ad allevatori che veramente amano i loro amici a 4 zampe e che sono disposti a seguire e non solo a parole  il vostro percorso con il cucciolo per tutta la vita

Io personalmente penso che nessuno dei miei cuccioli esce davvero per sempre dalla mia vita anzi èè la loro nuoa famiglia che entra a far parte un po della mia per questo ad oggi dico a voce alta che ogni famiglia ha il diritto di scegliere un buon allevamento per avere un soggetto sano ma altrettanto un buona allevatore ha il diritto e il dovere di scegliere una buona famiglia per i suoi cuccioli

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